
Dopo un buon inizio dei bianconeri, Scamacca trova il vantaggio nel primo tempo su calcio di rigore, concesso per mani di Bremer. Poi, nella ripresa il raddoppio di Sulemana e il tris di Pasalic
L’Atalanta supera per 3-0 la Juve e stacca il pass per la semifinale di Coppa Italia, dove incontrerà la vincente dell’altro quarto tra Bologna e Lazio. Palladino festeggia grazie a un rigore realizzato da Scamacca (imprendibile per Perin), al gol di Sulemana (uno dei più chiacchierati a gennaio sul mercato) e alla marcatura di Pasalic, che sancisce il ko dei bianconeri. Spalletti perde l’occasione di rimanere in corsa per vincere un trofeo e si lecca le ferite dopo il secondo impegno infrasettimanale steccato: la Juve in campionato convince, nelle coppe no.
LA JUVE TORNA A 3 – Palladino punta su Raspadori titolare, insieme a Scamacca e De Ketelaere; conferma la fiducia ad Ahanor, protagonista in negativo nell’ultimo turno di campionato, e preferisce Bernasconi a Zalewski sulla fascia sinistra. Spalletti aumenta la struttura in difesa andando a tre con Bremer tra Gatti e Kelly; McKennie resta largo a sinistra in zona Yildiz, così Thuram ha più spazio centrale da poter attaccare nell’inserimento: lo si comprende già al calcio d’inizio col primo lancio in area per il francese che non aggancia.
EPISODIO CHIAVE – Il ritmo si alza subito ma per la prima occasione vera bisogna attendere oltre il quarto d’ora, quando David non aggancia di testa un bel cross di Conceiçao ed Ederson chiama in causa Perin con un tiro telefonato dalla trequarti. L’impegno è maggiore per Carnesecchi, che prima mura Conceiçao e poi viene graziato dalla traversa su un altro tiro del portoghese: il migliore dei suoi. La partita cambia a metà del primo tempo: Bremer sporca con la mano un cross di Ederson, Fabbri verifica al VAR e concede a Scamacca il tiro dagli undici metri per sbloccare il risultato. La Juve quindi si riversa nella metà campo avversaria alla ricerca dell’episodio per pareggiare i conti, ma non succede nulla fino all’intervallo se non una punizione dal limite sprecata da Locatelli.
CONTROLLO – L’Atalanta controlla anche nella ripresa e lascia scorrere il tempo, quindi Spalletti all’ora di gioco prova a strappare il match togliendo un difensore (Gatti) per il prescelto vice Yildiz (debutto per Boga), mentre il turco continua il riscaldamento a bordocampo. A rendersi pericoloso però è il solito McKennie, che si gira bene ma non trova la porta in quella che può essere considerata l’occasione migliore del secondo tempo. Anche perché qualche minuto più tardi Bernasconi capisce le intenzioni dei bianconeri che verticalizzano dentro al campo con Conceiçao chiudendo il varco a David. Mentre Boga un pallone velenoso dentro l’area lo mette ma finisce tra i piedi dei difensori avversari.
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TRIONFO DEA – La Dea la chiude con un gol che arriva dalla panchina, sullo sviluppo di una bella ripartenza: cross dalla destra di Bellanova, Sulemana arriva a chiudere giungendo alle spalle dell’ultimo difensore bianconero. A questo punto saltato gli equilibri e al 2-0 segue la terza marcatura atalantina, con Pasalic che punisce Perin con un rasoterra sul palo lungo dopo aver riconquistato la palla sulla trequarti. L’unica risposta della Juve arriva con un tiro da fuori di Thuram: troppo poco per alleggerire la botta.
coppa italia: atalanta-juve, la partita
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La coppa nazionale è una grande occasione per le seconde linee di Atalanta e Juventus. I due allenatori concederanno spazio a chi ha giocato meno fino a questo momento: un turnover che può mettere in mostra qualche singolo che sta bene. Il match è valido per i quarti: in caso di pareggio al 90′ si va ai calci di rigore.
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